Erasmus+ Days 2026

ERASMUS DAYS 2026 · 12–17 OTTOBRE
Dieci anni di Erasmus Days: al XXV Aprile l’Europa è un’esperienza da vivere da protagonisti
Sei giorni, migliaia di eventi in tutta Europa: un’occasione per incontrarsi e confrontarsi.
Per un’intera settimana, da un capo all’altro dell’Europa, scuole, università, associazioni e centri di formazione aprono le proprie porte per testimoniare che cosa significhi concretamente studiare, crescere e collaborare oltre i confini. È questo lo spirito degli Erasmus Days, che dal 12 al 17 ottobre 2026 celebrano un traguardo importante: la decima edizione. Il nostro Liceo risponde con convinzione all’appuntamento e partecipa con Next Stop Europe, iniziativa animata dagli studenti del gruppo Erasmus+ di Istituto.
Che cosa sono gli Erasmus Days
Gli Erasmus Days sono la grande celebrazione internazionale del programma Erasmus+: sei giorni durante i quali chiunque – studenti, docenti, formatori, professionisti, cittadini – è invitato a ideare o a partecipare a un evento che valorizzi i progetti e le opportunità offerti dal programma. L’iniziativa nasce nel 2017, in occasione dei trent’anni di Erasmus, e da allora registra una crescita costante, sia all’interno sia all’esterno dei confini dell’Unione Europea.
L’obiettivo è tanto semplice quanto ambizioso: dare visibilità a Erasmus+ e avvicinare tutti ai risultati concreti dell’Europa, a partire dalle storie di chi li ha vissuti in prima persona. Ogni organizzazione sceglie liberamente il formato: conferenze, mostre, webinar, concerti, cerimonie di consegna dei certificati Europass, in presenza o online. Un’unica condizione: registrare l’evento sulla piattaforma europea erasmusdays.eu, che lo inserisce nella mappa delle iniziative.
2026: dieci edizioni e un tema che ci riguarda da vicino
Il filo conduttore di quest’anno è quello delle competenze: il motto ufficiale è “Learning and Growing: Skills for Tomorrow”, ovvero imparare e crescere per costruire le abilità di domani. Una sfida che interpella direttamente la scuola e quanti, tra i banchi, stanno già immaginando il proprio futuro.
Quali saranno i numeri di questa edizione? Il punto di riferimento, per ora, è un record: nel 2025 sono stati organizzati 10.324 eventi in 60 Paesi. Per scoprire chi partecipa quest’anno, è possibile consultare la mappa degli eventi, aggiornata in tempo reale: https://www.erasmusdays.eu/events/?country=
Il XXV Aprile in prima linea
Nel corso della settimana, i 20 studenti del team di Istituto organizzeranno diverse iniziative per informare e promuovere le attività Erasmus+: articoli dedicati sul sito di progetto e sul profilo Instagram; info point con attività interattive nei vari plessi, aperti a tutti gli studenti interessati; realizzazione di materiale infografico sui progetti Erasmus+ d’Istituto, che sarà consegnato a tutti i genitori e alla stampa locale.
Saranno protagonisti gli studenti delle classi terze e quarte dei licei classico, scientifico e musicale, affiancati dal team docenti coordinato dalla prof.ssa Fumagalli.
Un’Europa che a Portogruaro ha radici profonde
Scuola accreditata Erasmus+, il XXV Aprile non vive gli Erasmus Days come un’occasione isolata, ma come un tassello di un percorso decennale, fatto di progetti e mobilità internazionali che valorizzano le radici comuni della cultura europea e promuovono l’educazione alla cittadinanza attiva, con particolare attenzione ad ambiente e sostenibilità. La galleria dei progetti conclusi, con temi, collaborazioni e protagonisti, è consultabile sul sito di progetto: https://sites.google.com/liceoxxv.edu.it/erasmusplus-liceoxxv/home-page
E adesso tocca a voi
Se tra le aule del XXV Aprile sta maturando il desiderio di partire, confrontarsi e mettersi in gioco in un altro Paese, gli Erasmus Days rappresentano il momento ideale per fare il primo passo. Il Liceo ha da poco pubblicato il nuovo sito dedicato a Erasmus+ per il 2026-2027, dove sono disponibili tutte le informazioni sulle opportunità di mobilità e sui prossimi bandi. Per ogni chiarimento, la referente Erasmus d’Istituto è a disposizione.
Perché l’Europa non si studia soltanto: si incontra, si ascolta e, soprattutto, si costruisce insieme.


