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Liceo Classico, Scientifico e Musicale
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I VENERDÌ DEL XXV APRILE

I VENERD DEL XXV APRILE

13 dicembre: "Il linguaggio nelle filosofie orientali". Incontro con Emiliano Brajato per i Venerdì del XXV Aprile.  Appuntamento, come di consueto, alle ore 18 presso l'Aula Magna del Liceo. Emiliano Brajato si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova nel 2004 e ha conseguito, presso la stessa Università, il Master in Studi interculturali. Dal 2005 al 2007 ha lavorato nelle aree Indo-Nepalesi nella conduzione di progetti in ambito educativo e agricolo per la Fondazione Fratelli dimenticati onlus. È abilitato all’insegnamento di Filosofia, Storia e Scienze Umane presso la SSIS del Veneto con cui ha pubblicato Mono no aware. Per una didattica della filosofia attraverso l’animazione giapponese, in AA. VV, Insegnare filosofia, ed. Sapere, Padova 2009. Dal 2007 è docente presso gli Istituti superiori. Impegnato nel dialogo tra culture, cinema, animazione e filosofia, collabora stabilmente con Arci Rovigo, Biblioteca di Arzignano (VI), “Istituto Masotto” di Noventa Vicentina. Attualmente sta approfondendo il pensiero e le lingue Orientali presso l’Università Cà Foscari di Venezia.

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CINEFORUM 2019/2020 - I bambini ci guardano

CINEFORUM 20192020  I bambini ci guardano

Lunedì 09 Dicembre 2019 - ore 14:05 Vittorio De Sica, I BAMBINI CI GUARDANO, 1943, 85’ Aula Magna d’Istituto Teoria iconica dello sguardo infantile Il Liceo Statale "XXV Aprile" di Portogruaro, anche per l'a.s. 2019-2020, propone un CINEFORUM APERTO A TUTTI coloro che, adulti e adolescenti, interni o esterni all'Istituto, siano interessati ad approfondire il discorso sullo specifico filmico. Per realizzare l’intento, il duo cinefilo Amurri & Berlinghieri® tenderà alla finalità di sempre: una fruizione corretta e adeguata del linguaggio cinematografico in modo alternativo, critico rispetto agli stereotipi commerciali divulgati dai mass media. E se la precedente rassegna indagava sullo stretto legame tra il Cinema e la Morte, il nuovo CINEFORUM non si discosterà dalle inquietudini di un’indagine morbosa, incessante, resa drammatica dalle avventure dello sguardo diegetico. Ci sono film nei quali si ritrova il senso della prima immagine del mondo, quel senso che è innato nei bambini. I Lumière lanciavano questo sguardo, Méliès, Vigo, Chaplin, Rossellini, De Sica, Truffaut, Comencini, Tarkovskij, Wenders, solo per citarne alcuni. C'è un'estetica pittorica nei loro sguardi, la forza, la purezza dell'immagine, una verginità plastica che sprigiona emozioni primarie. L'affinità tra Infanzia e Cinema è tutta qua. Il mondo nasce da uno sguardo. Lo sguardo vergine dell'artista genera ogni creazione e il mondo nasce nell'occhio di ogni bambino. Lo sguardo infantile simboleggia l’impulso vitale che precede il disinganno, la perdita del sé, l'alienazione sociale. È una perpetua trasgressione della durata, un continuo anacronismo. L'infanzia è il punto di partenza di ogni cosa e il Cinema, in quanto edificio costruito sulla dittatura dello sguardo, elegge l'infanzia a sovrano, in una sorta di “cinegenìa” dell'infanzia. Attraverso l’occhio della macchina da presa osserviamo al ralenti il mondo, le crisi, i sogni, così come un entomologo studia una comunità di formiche. Il Cinema, i suoi movimenti, le sue rivoluzioni, i suoi ritorni alle origini, re-inventa l'infanzia e l'infanzia si reinventa al Cinema. Senza questa invenzione permanente, la vita si irrigidirebbe, affondando nel fango del vuoto, mentre «il bambino - scrive André Bazin - è il più misterioso, appassionante, sconvolgente dei fenomeni naturali. Una sorta di animale prediletto che intuiamo essere abitato dagli dei». Lo sguardo infantile circoscrive senza ipocrisia l'esistente, mette in rilievo i dettagli, abbraccia tutte le dimensioni, coincide con quello del regista rivelando quella totale mancanza di esperienza che li dispensa da qualsiasi patto di solidarietà con il mondo fisico, nella misura in cui attribuiscono alle cose una catarsi pittorica, una purificazione iconografica. Lo sguardo del bambino che giudica è quello da “scugnizzo” del Kid chapliniano, perduto eppure presente grazie alla sua innocenza. I gesti e i dialoghi si eclissano, diventano superflui rispetto alla ferita attraverso la quale il bambino “legge” il mondo. È uno sguardo avido, insoddisfatto, come se un trauma aleggiasse sul suo silenzio. Una successione di due inquadrature basta a spiegare ciò che trenta pagine di un romanzo non saprebbero fare e l'infanzia assume una dimensione esclusiva, “altra” rispetto a quella degli adulti. Il regista, da un punto di vista tecnico, monta una dopo l'altra due inquadrature: la prima riprende il bambino che osserva, l'altra ne sposa lo sguardo. Questa dissociazione tra sguardi è spesso rimarcata nel cinema di François Truffaut. Quando Antoine Doinel, ne I quattrocento colpi, un giorno per caso scopre (vede!) che la madre ha un amante: tutto avviene nel silenzio. L'infanzia è sconvolta nello spazio di uno sguardo dopo il quale niente sarà più come prima. Lo sguardo discreto della m.d.p. libera i silenzi dell'infanzia con un'ultima rivelazione. Il bambino si spoglia e mostra le proprie debolezze davanti a occhi estranei, nel santuario oscuro della visione cinematografica. Ma, tra i bambini che “ci guardano”, alcuni, come il rosselliniano Edmund di Germania anno zero oppure il protagonista de L'infanzia di Ivan di Tarkovski o il Pricò de I bambini ci guardano di De Sica, oltrepassano il punto di non ritorno, quello in cui la condizione infantile non è più recuperabile e nessuna grazia può essere concessa. Lo sguardo si fissa, il volto del bambino evoca una statua dalle mutilazioni invisibili. Nella interminabile sospensione, durante la quale il mondo interrompe la sua corsa, le cose si pietrificano e il bambino subisce un colpo mortale. All’improvviso scopre la morte. E il Cinema, l’arte del movimento, cristallizza questa pausa, quest'ultimo istante infantile, quando lo sguardo perde la memoria e il sogno dell'infanzia. La memoria s’insabbierà nei coni oscuri del soggetto e sarà evocata solo dal linguaggio, mentre il sogno non avrà altro che il sonno per manifestarsi. Ecco perché i sette incontri del Cineforum rappresentano altrettante occasioni per lasciarsi guidare dallo sguardo infantile in un’esperienza al tempo stesso traumatica ed epifanica. Tutto questo - e molto altro ancora - è IL CINEFORUM di quest’anno. Parafrasando l’indimenticabile Humphrey Bogart di Deadline: “È il CINEMA, bellezza, il CINEMA! E tu non puoi farci niente! Niente…”. Buona visione.

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Il 25 aprile del XXV Aprile

Il 25 aprile del XXV Aprile

Liceo Statale “XXV Aprile” di Portogruaro   “IL 25 Aprile DEL XXV Aprile” “IL 25 APRILE DEL XXV APRILE” è un progetto scolastico approvato dal Collegio dei Docenti e aperto a tutti - studenti, docenti, personale A.T.A., semplici cittadini - sia interni sia esterni all’Istituto Primo obiettivo, divertirsi imparando con proiezione di filmati e ascolto di brani musicali concernenti la FESTA NAZIONALE DEL 25 APRILE Secondo, RAPPRESENTARE IL NOSTRO LICEO, andando in Piazza della Repubblica a Portogruaro il 25 aprile 2020, nel 75° Anniversario della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazi-fascista   Primi due Appuntamenti 1 - Venerdì 15 novembre 2019 in Aula Magna d’Istituto dalle ore 14.05 alle ore 15.30 2 - Mercoledì 20 novembre 2019 in Aula Magna d’Istituto dalle ore 14.05 alle ore 15.30  Ulteriori date saranno comunicate per tempo   L’attività sarà sempre aperta, non servirà alcuna iscrizione NON MANCATE !   Referente, prof. Sergio Amurri INFO - giurarmirose@gmail.com - 3292224080 Progetto valido ai fini del Credito Scolastico

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BUSSOLE

BUSSOLE

Bussole, lo strumento che aiuta gli studenti a sapersi orientare di fronte alla vastità delle opzioni e ai mutamenti continui che investono il mondo della formazione e il mondo del lavoro. Attraverso la Scuola lo studente scopre le proprie attitudini e potenzialità, ma affinché la scelta post-diploma valorizzi il percorso fatto e gli consenta di indirizzarsi verso un’autentica realizzazione professionale è necessario che riceva un’informazione corretta e il più possibile esaustiva delle opportunità di studio e di lavoro.  È con questo spirito di servizio che per il secondo anno consecutivo il Rotary Club di Portogruaro, rappresentato dal Presidente Dott. Sebastiano D’Anna, in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea di Bologna, offre agli studenti del Liceo XXV Aprile di Portogruaro il Progetto Bussole - Dopo il diploma: orientamento alla scelta formativa e alle prospettive occupazionali. Gli studenti che frequentano l’ultimo anno del Liceo “XXV Aprile”, coordinati dal Dirigente del Liceo XXV Aprile Prof. Daniele Dazzan, parteciperanno il 7 dicembre prossimo, presso l’Aula Magna del Campus Universitario di Portogruaro a una giornata di formazione e orientamento il cui obiettivo è di trasferire agli studenti informazioni e documentazione utili a compiere una scelta più consapevole al termine del ciclo di studi. L’orientamento sarà mirato alla scelta del percorso di studio universitario ma saranno previsti anche alcuni spunti di riflessione sul tema dell’inserimento nel mercato del lavoro al termine del diploma, con approfondimento delle tematiche di area economica, tecnico-scientifica e umanistica. Un team di Docenti del Liceo XXV Aprile ha seguito un percorso di formazione presso la sede di AlmaLaurea a Bologna al fine di valorizzare ulteriormente attitudini e competenze proprie di ciascuno studente. In ogni classe quinta, i Docenti terranno una serie di incontri propedeutici alla giornata di orientamento, al termine dei quali ogni studente compilerà il questionario online di orientamento AlmaOrièntati. Questa attività propedeutica permetterà una più efficace interazione quando gli studenti incontreranno gli esperti dei AlmaLaurea. Il Progetto si completerà anche quest’anno con due ulteriori pomeriggi, il 13 e 14 febbraio 2020, in cui, presso il Liceo XXV Aprile, un nutrito numero di soci del Rotary Club di Portogruaro, professionisti in settori diversi, incontreranno gli studenti in piccoli gruppi per testimoniare la propria esperienza di formazione e di lavoro. Considerato il successo della passata edizione, anche quest’anno un comitato di redazione formato dagli stessi allievi si occuperà di produrre documentazione giornalistica (testi, foto, video) mirata alla divulgazione del progetto di orientamento.

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Liceo musicale - News

Liceo musicale  News

In attesa di conoscere la data esatta della prova di ammissione al Liceo musicale (che dovrebbe essere uguale per tutti i licei del Veneto e comunque collocarsi entro il mese di gennaio 2020) si rende noto il programma dell'audizione:   Esame di ammissione alla classe prima del liceo musicale   “All’esame di ammissione al primo anno della sezione musicale dei licei musicali e coreutici lo studente deve dimostrare una buona attitudine musicale generale, una preparazione teorica adeguata al livello tecnico richiesto, una morfologia idonea allo studio dello strumento scelto come principale e il possesso, nel medesimo strumento, di competenze esecutive definite dai repertori di riferimento di cui alla Tabella C allegata al presente decreto.” Si ribadisce che i repertori cui fa cenno il testo ministeriale costituiscono un semplice riferimento dei livelli tecnico-esecutivi mediamente richiesti: la scelta potrà pertanto avvenire su tutto il repertorio attualmente disponibile.   Parte strumentale Esecuzione di uno studio, o di un brano di prevalente carattere tecnico, di complessità pari o superiore a quella prevista per il terzo anno dello specifico strumento Un brano tratto dal repertorio dello strumento (di prevalente carattere espressivo/interpretativo) Parte teorica Dar prova di conoscere gli elementi di base della notazione musicale Intonazione di un breve frammento melodico in chiave di violino Lettura e/o riproduzione di brevi frammenti ritmici NB.I candidati provenienti dalla scuola secondaria di I grado ad indirizzo musicale dovranno sostenere solo la prova di strumento   Per richiedere un appuntamento con il liceo musicale, clicca QUI

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Primo premio al Convegno pirandelliano 2019

Primo premio al Convegno pirandelliano 2019

Si è appena concluso ad Agrigento il 56esimo Convegno di Studi Pirandelliani, dedicato quest'anno al romanzo Suo marito, che per il secondo anno consecutivo ha regalato al nostro Istituto una significativa vittoria nella sezione Scrittura Creativa. La rappresentanza del XXV Aprile, composta da 20 studenti delle quinte classi del Liceo Classico, Scientifico e Scienze Applicate, dopo aver lavorato sul testo nel corso dell'anno scolastico precedente e aver prodotto un cortometraggio, due tesine e tre testi di scrittura creativa, partecipando al Convegno ha potuto seguire gli interventi dei maggiori studiosi di Pirandello provenienti da Università italiane e straniere, incontrare il prof. Roessner, curatore dell'edizione Mondadori del romanzo in esame, visitare la Casa di Pirandello e la Valle dei Templi. L'esperienza, anche quest'anno stimolante e coinvolgente, ha avuto il suo culmine con la premiazione di uno dei testi di Scrittura Creativa prodotto dalle allieve Maria Scaramuzza, Benedetta Vendrametto e Maria Vida di 5 A Classico. Nella motivazione la giuria ha sottolineato in particolare "l'originalità nella ripresa delle tematiche pirandelliane e la scrittura matura, fluida e precisa". Menzione d'onore anche per il cortometraggio dal titolo "Oneiros Oresteo" diretto da Antonio Pascutto di 5 A classico e interpretato dagli studenti Tommaso Terribile, Alessandro Pasutto, Elisa Santonastaso di 5 B scienze applicate, Martin Beatrice e Zanin Beatrice di 5 B scientifico, con la partecipazione amichevole degli altri studenti partecipanti al Convegno.

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Incontro con Fabio Caon

Incontro con Fabio Caon

L'italiano, le altre lingue e le sfide del terzo millennio: la comunicazione interculturale Che cosa direbbe il vostro insegnante se non lo guardaste mai negli occhi mentre vi parla? È buona educazione finire tutto quello che c'è nel piatto? Dipende... Tutto dipende dal contesto culturale in cui ci troviamo. Sotto la guida del prof. Fabio Caon, docente di didattica della letteratura e della comunicazione presso l'Università Ca’ Foscari di Venezia, ospite del Liceo XXV Aprile, il 20 novembre centossessanta studenti del biennio hanno riflettuto su quanto comunichiamo agli altri anche attraverso sguardi, posture, gesti e comportamenti: in un contesto sempre più multiculturale è molto importante essere consapevoli di come si comunica e competenti nella ricezione dei messaggi degli altri, soprattutto se appartenenti a culture diverse dalla nostra.  

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GREEK STUDIES IN 15TH CENTURY EUROPE

GREEK STUDIES IN 15TH CENTURY EUROPE

È stata avviata nel corso degli anni scolastici 2015-2016 e 2016-2017 la collaborazione tra il Liceo «XXV Aprile»

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