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Liceo Classico, Scientifico e Musicale
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#classiciantivirusNNLC

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#classiciantivirusNNLC Anche nella situazione di diffusa pandemia la lezione dei classici ha qualcosa da insegnarci e da dirci: in classe solitamente si leggono pagine e pagine sulla constantia sapientis, sul resistere ai colpi della sventura, si medita su brani di descrizione di terribili epidemie… ma si affronta anche l’analisi di testi che possano rasserenare, dare la speranza di ripresa, descrivere situazioni di letizia e gioia. Ecco che allora gli studenti dei licei classici di tutta Italia, su invito del prof. Rocco Schembra, ideatore della Notte Nazionale del Liceo Classico, in questi giorni stanno girando dei video in cui si offrono come lettori, nell’intento di condividere il messaggio dei testi antichi e per offrire validi spunti di riflessione per tutti.  Nel nostro Istituto gli alunni Issa Favaro, Rebecca Burlina, Rebecca Pellizzari e Giovanni Urizzi della classe 4 b classico, Denise Lorenzon e Antonio Pascutto della classe 5 a classico hanno accolto l’invito delle Docenti e hanno letto brani di prosa e di poesia, in particolare dei frammenti del filosofo Democrito, un brano dalle Epistulae morales ad Lucilium e uno tratto dalla  Consolatio ad matrem Helviam di Seneca, una Epistula di Plinio il giovane, un epigramma di Marziale; la prof. Laura Marina Orsetti ha letto un estratto dalla tragedia Ippolito di Euripide. Democrito, Frammenti Plinio il Giovane, Epistula                Marziale, Epigramma Euripide, dall'Ippolito    Seneca, Epistulae morales ad Lucilium  Seneca, Consolatio ad matrem Helviam  

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DANTEDÌ

DANTED

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha approvato la direttiva che istituisce per il 25 marzo la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. "Ogni anno, il 25 marzo, data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell'aldilà della Divina Commedia, si celebrerà il Dantedì. Una giornata per ricordare in tutta Italia e nel mondo il genio di Dante con moltissime iniziative che vedranno un forte coinvolgimento delle scuole, degli studenti e delle istituzioni culturali".   “Considerate la vostra semenza:fatti non foste a viver come bruti,ma per seguir virtute e canoscenza.” Sono alcuni dei celebri versi con cui Dante, nel XXVI Canto dell’Inferno, descrive Ulisse mentre si rivolge ai compagni per convincerli a seguirlo nel suo “folle volo”. Dante ci mostra il coraggio, l’orgoglio intellettuale, l’inesauribile sete di conoscenza che hanno guidato l’eroe omerico nel suo viaggio e, attraverso di lui, celebra la grandezza dell’intera l’umanità. Ulisse diventa così l’emblema dell’uomo che non si arrende, che sa dominare le proprie emozioni, che è spinto a penetrare i misteri dell’universo da una forza irresistibile. E’ l’uomo dall’incrollabile fiducia nella ragione, colui nel quale tutti sogniamo di riconoscerci. Non a caso, sono proprio questi i versi che Primo Levi, in un altro Inferno, quello di Auschwitz, recita ad un internato come lui, riconoscendo che “per un momento, ho dimenticato chi sono e dove sono”. Potere della grande letteratura. Il 25 marzo, primo Dantedì, il Liceo XXV Aprile di Portogruaro ha risposto all’invito dell'Associazione degli Italianisti (Presidente Gino Ruozzi, direttore del Gruppo Dante Alberto Casadei): "che il 25 marzo studenti e insegnanti delle superiori leggano e commentino attraverso collegamenti online, in contemporanea, magari a mezzogiorno, il canto XXVI dell'Inferno. Sarebbe un modo per unire idealmente studenti di tutta la nazione..." Mercoledì 25 marzo, all’ora stabilita, una settantina tra docenti e allievi di tutte le classi del Liceo XXV Aprile, si sono virtualmente dati appuntamento per una lettura corale, apparendo tutti contemporaneamente sullo schermo, ciascuno intento a declamare il passo dantesco. E’ stato un momento suggestivo per tutti e che nessuno dimenticherà facilmente. Ancora una volta: potere della grande letteratura. (clicca sull'immagine)

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I VENERDÌ DEL XXV APRILE: prossimo appuntamento il 13 marzo

I VENERD DEL XXV APRILE prossimo appuntamento il 13 marzo

Causa il permanere dello stato di emergenza da Coronavirus, anche l'appuntamento di venerdì 6 marzo con la prof.ssa Marta Infantino, dell'Università di Trieste, è rimandato a data da definire. Contando di poter tornare al più presto alla normalità, si confida sull'incontro con Maria Teresa Dolso, dell'Università di Padova, previsto per il prossimo 13 marzo. Maria Teresa Dolso, che parlerà dei Fioretti di San Francesco a partire dagli Actus beati Francisci et sociorum eius, è dall’anno accademico 2004/05 cultrice della materia per l’insegnamento di Storia medievale nei corsi di laurea di Storia e di Storia e tutela dei beni culturali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova. Dal luglio 2010 è ricercatrice di storia medievale presso il Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università degli studi di Padova e, dall’ottobre 2016, presso il Dipartimento dei Beni Culturali (Archeologia Storia dell’Arte, del Cinema e della Musica). Dall'anno accademico 2011/12 è titolare dell’insegnamento di Storia medievale nel corso di Laurea triennale in Storia e tutela dei beni artistici e musicali presso la stessa Università.  

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CORSO DI CHIMICA

CORSO DI CHIMICA

CORSO DI CHIMICA Preparazione ai test d’ingresso alle facoltà universitarie dell’area scientifica Il 14 febbraio 2020 ha preso avvio il corso di Chimica in preparazione ai test d’ingresso alle facoltà universitarie dell’area scientifica. L'iniziativa ha riscosso l'interesse degli allievi del penultimo e ultimo anno del Liceo XXV Aprile, di vari altri Istituti del portogruarese e pure di istituti secondari d'oltre regione. Il corso, della durata di venti ore, è tenuto dal Prof. Domenico D’Amico presso l'Aula magna del Liceo, e si sviluppa con il seguente calendario:   Venerdì 14 febbraio Dalle 14.00 alle 16.00 Venerdì 21 febbraio Dalle 14.00 alle 16.15 Venerdì 28 febbraio Dalle 14.00 alle 16.15 Martedì 03 marzo Dalle 14.00 alle 16.15 Mercoledì 11 marzo Dalle 14.00 alle 16.15 Venerdì 20 marzo Dalle 14.00 alle 16.15 Mercoledì 25 Marzo Dalle 14.00 alle 16.15 Martedì 31 marzo Dalle 14.00 alle 16.15 Mercoledì 08 Aprile Dalle 14.00 alle 16.15   Eventuali ulteriori richieste di partecipazione potranno essere accolte non oltre il 20 febbraio rivolgendosi alla portineria dell'Istituto (tel. 0421/72477) e chiedendo del prof. Domenico D'Amico.

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ESITI PROVA AMMISSIONE AL LICEO MUSICALE

ESITI PROVA AMMISSIONE AL LICEO MUSICALE

PROVA DI AMMISSIONE ALLA CLASSE PRIMA DEL LICEO MUSICALE PER L'A.S. 2020/2021 ESITI Tutti i candidati che hanno sostenuito la prova di ammissione sono risultati IDONEI alla frequenza del I anno del Liceo musicale. Gli alunni che risultano in regola con l’iscrizione al 04.02.2020, sono i seguenti:   Cognome e Nome 1 Anastasio Roberto 2 Bellotto Alessandro 3 Berton Samuel 4 Carrer Riccardo 5 Dazzan Daniele 6 Disiot Elia 7 Fancel Francesco Lorenzo 8 Gallo Katja 9 Guiotto Tommaso 10 Iacoban Sophia 11 Maurizio Andrea Miranda 12 Memo Daniel 13 Milani Jacopo Pietro 14 Nosella Jacopo Gino 15 Pellarin Ludovica 16 Petrov Estera 17 Pietrobon Giulia 18 Scroccaro Chiara 19 Tesolin Emily 20 Trevisan Federico 21 Vanzan Kasto Rosario 22 Zanco Rossana 23 Zanutto Eugenio     Per i candidati di seguito citati si attende comunicazione sulla scelta definitiva dell’Istituto e dell’indirizzo: Cognome e Nome Brunello Nicolò Buscato Francesco Hazizolli Enes Lanzone Alessia Orefice Matteo    

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Il 25 aprile del XXV Aprile

Il 25 aprile del XXV Aprile

Liceo Statale “XXV Aprile” di Portogruaro   “IL 25 Aprile DEL XXV Aprile” “IL 25 APRILE DEL XXV APRILE” è un progetto scolastico approvato dal Collegio dei Docenti e aperto a tutti - studenti, docenti, personale A.T.A., semplici cittadini - sia interni sia esterni all’Istituto Primo obiettivo, divertirsi imparando con proiezione di filmati e ascolto di brani musicali concernenti la FESTA NAZIONALE DEL 25 APRILE Secondo, RAPPRESENTARE IL NOSTRO LICEO, andando in Piazza della Repubblica a Portogruaro il 25 aprile 2020, nel 75° Anniversario della Liberazione dell’Italia dalla dittatura nazi-fascista   Primi due Appuntamenti 1 - Venerdì 15 novembre 2019 in Aula Magna d’Istituto dalle ore 14.05 alle ore 15.30 2 - Mercoledì 20 novembre 2019 in Aula Magna d’Istituto dalle ore 14.05 alle ore 15.30  Ulteriori date saranno comunicate per tempo   L’attività sarà sempre aperta, non servirà alcuna iscrizione NON MANCATE !   Referente, prof. Sergio Amurri INFO - giurarmirose@gmail.com - 3292224080 Progetto valido ai fini del Credito Scolastico

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2 aprile 2020 Giornata della consapevolezza sull'autismo

2 aprile 2020 Giornata della consapevolezza sullautismo

2 APRILE 2020 Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo RIFLESSIONI IN BLU    (TRATTE DAL LIBRO DI G. NICOLETTI  “UNA NOTTE HO SOGNATO CHE PARLAVI - Così ho imparato a fare il padre di mio figlio autistico”) “Supponiamo di figurare un nostro qualsiasi disagio fisico o mentale come una personalità concreta che occupi spazio reale nel territorio del nostro immaginario. Anche noi, se fossimo autistici, vedremmo sederci accanto il nostro mal di pancia, paffuto e dispettoso. Oppure sentiremmo scalpitare dentro il petto quel signore irrequieto che si sveglia ogniqualvolta ci sorprende un pensiero d’amore” “Poi è innegabile che questi ragazzi, anche se forse non tutti alla stessa maniera, emanano un’affettività così primordiale e intensa da indurci ad avvertirne la mancanza fisica quando sono lontani da noi” “Immaginiamo di costruire la città felice che manca in ogni luogo, felice proprio perché chi l’abita è disinteressato alla competizione, a schiacciare il prossimo, a sopraffare, scavalcare, insidiare. Felice perché ci vive chi è contento di far le cose che a lui piacciono, e mentre gli scontenti ammorbano chi sta loro vicino, chi è leggero di pensieri regala un sorriso a chiunque lo sfiori. Mi piacerebbe che pure chi, come i nostri ragazzi, non ha più un posto e un ruolo, perché il mondo non sa che farsene di lui, ritrovasse in questa città qualcuno che dia un senso al suo esistere.”

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CINEFORUM 2019/2020 - I bambini ci guardano

CINEFORUM 20192020  I bambini ci guardano

Prossimo appuntamento Venerdì 06 Marzo 2020 Andrej Tarkovskij L'INFANZIA DI IVAN, 1962, 95’ AULA MAGNA - ORE 14.05 - INGRESSO LIBERO     Cineforum 2019-2020Sergio Amurri & Roberto Berlinghieri®presentano I BAMBINI CI GUARDANO Teoria iconica dello sguardo infantile   ATTIVITÀ VALIDA AI FINI DEL CREDITO SCOLASTICO per il quale è sufficiente la firma di presenza dell’allievo L’attività stessa potrà essere considerata valida ANCHE ai fini del PCTO (Percorsi Competenze Trasversali e Orientamento) SOLO in presenza di almeno una recensione originale scritta dall’allievo e dedicata a una delle opere cinematografiche alle quali ha assistito   Teoria iconica dello sguardo infantile Il Liceo Statale "XXV Aprile" di Portogruaro, anche per l'a.s. 2019-2020, propone un CINEFORUM APERTO A TUTTI coloro che, adulti e adolescenti, interni o esterni all'Istituto, siano interessati ad approfondire il discorso sullo specifico filmico. Per realizzare l’intento, il duo cinefilo Amurri & Berlinghieri® tenderà alla finalità di sempre: una fruizione corretta e adeguata del linguaggio cinematografico in modo alternativo, critico rispetto agli stereotipi commerciali divulgati dai mass media. E se la precedente rassegna indagava sullo stretto legame tra il Cinema e la Morte, il nuovo CINEFORUM non si discosterà dalle inquietudini di un’indagine morbosa, incessante, resa drammatica dalle avventure dello sguardo diegetico. Ci sono film nei quali si ritrova il senso della prima immagine del mondo, quel senso che è innato nei bambini. I Lumière lanciavano questo sguardo, Méliès, Vigo, Chaplin, Rossellini, De Sica, Truffaut, Comencini, Tarkovskij, Wenders, solo per citarne alcuni. C'è un'estetica pittorica nei loro sguardi, la forza, la purezza dell'immagine, una verginità plastica che sprigiona emozioni primarie. L'affinità tra Infanzia e Cinema è tutta qua. Il mondo nasce da uno sguardo. Lo sguardo vergine dell'artista genera ogni creazione e il mondo nasce nell'occhio di ogni bambino. Lo sguardo infantile simboleggia l’impulso vitale che precede il disinganno, la perdita del sé, l'alienazione sociale. È una perpetua trasgressione della durata, un continuo anacronismo. L'infanzia è il punto di partenza di ogni cosa e il Cinema, in quanto edificio costruito sulla dittatura dello sguardo, elegge l'infanzia a sovrano, in una sorta di “cinegenìa” dell'infanzia. Attraverso l’occhio della macchina da presa osserviamo al ralenti il mondo, le crisi, i sogni, così come un entomologo studia una comunità di formiche. Il Cinema, i suoi movimenti, le sue rivoluzioni, i suoi ritorni alle origini, re-inventa l'infanzia e l'infanzia si reinventa al Cinema. Senza questa invenzione permanente, la vita si irrigidirebbe, affondando nel fango del vuoto, mentre «il bambino - scrive André Bazin - è il più misterioso, appassionante, sconvolgente dei fenomeni naturali. Una sorta di animale prediletto che intuiamo essere abitato dagli dei». Lo sguardo infantile circoscrive senza ipocrisia l'esistente, mette in rilievo i dettagli, abbraccia tutte le dimensioni, coincide con quello del regista rivelando quella totale mancanza di esperienza che li dispensa da qualsiasi patto di solidarietà con il mondo fisico, nella misura in cui attribuiscono alle cose una catarsi pittorica, una purificazione iconografica. Lo sguardo del bambino che giudica è quello da “scugnizzo” del Kid chapliniano, perduto eppure presente grazie alla sua innocenza. I gesti e i dialoghi si eclissano, diventano superflui rispetto alla ferita attraverso la quale il bambino “legge” il mondo. È uno sguardo avido, insoddisfatto, come se un trauma aleggiasse sul suo silenzio. Una successione di due inquadrature basta a spiegare ciò che trenta pagine di un romanzo non saprebbero fare e l'infanzia assume una dimensione esclusiva, “altra” rispetto a quella degli adulti. Il regista, da un punto di vista tecnico, monta una dopo l'altra due inquadrature: la prima riprende il bambino che osserva, l'altra ne sposa lo sguardo. Questa dissociazione tra sguardi è spesso rimarcata nel cinema di François Truffaut. Quando Antoine Doinel, ne I quattrocento colpi, un giorno per caso scopre (vede!) che la madre ha un amante: tutto avviene nel silenzio. L'infanzia è sconvolta nello spazio di uno sguardo dopo il quale niente sarà più come prima. Lo sguardo discreto della m.d.p. libera i silenzi dell'infanzia con un'ultima rivelazione. Il bambino si spoglia e mostra le proprie debolezze davanti a occhi estranei, nel santuario oscuro della visione cinematografica. Ma, tra i bambini che “ci guardano”, alcuni, come il rosselliniano Edmund di Germania anno zero oppure il protagonista de L'infanzia di Ivan di Tarkovski o il Pricò de I bambini ci guardano di De Sica, oltrepassano il punto di non ritorno, quello in cui la condizione infantile non è più recuperabile e nessuna grazia può essere concessa. Lo sguardo si fissa, il volto del bambino evoca una statua dalle mutilazioni invisibili. Nella interminabile sospensione, durante la quale il mondo interrompe la sua corsa, le cose si pietrificano e il bambino subisce un colpo mortale. All’improvviso scopre la morte. E il Cinema, l’arte del movimento, cristallizza questa pausa, quest'ultimo istante infantile, quando lo sguardo perde la memoria e il sogno dell'infanzia. La memoria s’insabbierà nei coni oscuri del soggetto e sarà evocata solo dal linguaggio, mentre il sogno non avrà altro che il sonno per manifestarsi. Ecco perché i sette incontri del Cineforum rappresentano altrettante occasioni per lasciarsi guidare dallo sguardo infantile in un’esperienza al tempo stesso traumatica ed epifanica. Tutto questo - e molto altro ancora - è IL CINEFORUM di quest’anno. Parafrasando l’indimenticabile Humphrey Bogart di Deadline: “È il CINEMA, bellezza, il CINEMA! E tu non puoi farci niente! Niente…”. Buona visione.

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BUSSOLE

BUSSOLE

Bussole, lo strumento che aiuta gli studenti a sapersi orientare di fronte alla vastità delle opzioni e ai mutamenti continui che investono il mondo della formazione e il mondo del lavoro. Attraverso la Scuola lo studente scopre le proprie attitudini e potenzialità, ma affinché la scelta post-diploma valorizzi il percorso fatto e gli consenta di indirizzarsi verso un’autentica realizzazione professionale è necessario che riceva un’informazione corretta e il più possibile esaustiva delle opportunità di studio e di lavoro.  È con questo spirito di servizio che per il secondo anno consecutivo il Rotary Club di Portogruaro, rappresentato dal Presidente Dott. Sebastiano D’Anna, in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea di Bologna, offre agli studenti del Liceo XXV Aprile di Portogruaro il Progetto Bussole - Dopo il diploma: orientamento alla scelta formativa e alle prospettive occupazionali. Gli studenti che frequentano l’ultimo anno del Liceo “XXV Aprile”, coordinati dal Dirigente del Liceo XXV Aprile Prof. Daniele Dazzan, parteciperanno il 7 dicembre prossimo, presso l’Aula Magna del Campus Universitario di Portogruaro a una giornata di formazione e orientamento il cui obiettivo è di trasferire agli studenti informazioni e documentazione utili a compiere una scelta più consapevole al termine del ciclo di studi. L’orientamento sarà mirato alla scelta del percorso di studio universitario ma saranno previsti anche alcuni spunti di riflessione sul tema dell’inserimento nel mercato del lavoro al termine del diploma, con approfondimento delle tematiche di area economica, tecnico-scientifica e umanistica. Un team di Docenti del Liceo XXV Aprile ha seguito un percorso di formazione presso la sede di AlmaLaurea a Bologna al fine di valorizzare ulteriormente attitudini e competenze proprie di ciascuno studente. In ogni classe quinta, i Docenti terranno una serie di incontri propedeutici alla giornata di orientamento, al termine dei quali ogni studente compilerà il questionario online di orientamento AlmaOrièntati. Questa attività propedeutica permetterà una più efficace interazione quando gli studenti incontreranno gli esperti dei AlmaLaurea. Il Progetto si completerà anche quest’anno con due ulteriori pomeriggi, il 13 e 14 febbraio 2020, in cui, presso il Liceo XXV Aprile, un nutrito numero di soci del Rotary Club di Portogruaro, professionisti in settori diversi, incontreranno gli studenti in piccoli gruppi per testimoniare la propria esperienza di formazione e di lavoro. Considerato il successo della passata edizione, anche quest’anno un comitato di redazione formato dagli stessi allievi si occuperà di produrre documentazione giornalistica (testi, foto, video) mirata alla divulgazione del progetto di orientamento.

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